sabato 14 gennaio 2017

SOS DISTURBI D'ANSIA

Esistono condizioni emotive e comportamentali che arrecano sofferenza direttamente su chi le patisce e su chi vive loro accanto. Mi riferisco ai vari disturbi d'ansia che limitano il senso di autonomia e di benessere in chi ne soffre.
Eccone uno
D.O.C. -Disturbo Ossessivo Compulsivo- si tratta di una condizione caratterizzata da comportamenti ritualizzati, ripetuti e vissuti come obbligatori che la persona mette in atto per evitare o ridurre il livello di ansia prodotto da un dubbio che deve essere assolutamente risolto.

Ad. es. "mi viene il dubbio di non avere chiuso la porta. Ecco che l'ansia sale e mi spinge a tornare alla porta per controllare. il dubbio rimane per un po' e quindi si instaura un meccanismo (rituale) che mi può spingere a chiudere e riaprire di seguito la porta un numero di volte francamente eccessivo".

Ad. es. "mi viene il dubbio di essermi contaminato dopo aver toccato qualcosa ritenuto sporco o pericoloso. ecco che mi lavo ripetutamente e a lungo per rassicurarmi e superare il dubbio".

Ad es. "ho pensato una parolaccia e questo mi fa sentire in colpa, scorretto, meritevole di punizione o critica. Allora cerco di annullare la conseguenza negativa della parolaccia con pensieri buoni, ripetendo preghiere o rituali volti a tranquillizzarmi".

Ad. es. "ho il dubbio di non essermi spiegato bene con una persona. Sale l'ansia ed io cerco di controllarla con una serie di comportamenti volti a rassicurarmi. Posso chiedere alla persona se ho detto tutto, fargli domande che mi rivelino se ha sentito tutto quello che volevo dire.

Gli esempi sono necessariamente limitati ed hanno lo scopo di mostrare il meccanismo sottostante al disturbo.

PENSIERO INTRUSIVO→ DUBBIO→ ANSIA→ COMPULSIONE

La persona rischia di trovarsi a spendere molto tempo ed energie eccessive al fine di ridurre l'ansia. La sua giornata tende ad organizzarsi intorno ai dubbi ed ai rituali, limitando la libertà e spingendola verso una condizione di sofferenza emotiva e relazionale anche molto intensa.

La psicoterapia e la terapia farmacologica possono aiutare a ridurre o liberarsi da tale condizione.

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